Sul Naviglio…2026

Programmazione giugno / luglio 2026

Officine ON/OFF | strada Naviglio Alto 4/1 | Parma

 

Martedì 16 giugno ore 21.30 | spazio palco

teatro

Una di troppo

due anime invisibili…come l’inchiostro simpatico

di e con Franca Tragni e Aldo “Ape” Piazza

collaborazione artistica Mauro Corbelli

luci Erika Borella

suoni Francesco Oppici

In scena, due universi lontanissimi costretti a coesistere per caso: Tecla Sozzi, anziana signorina ironica e misurata, e Ape Regina, drag queen esplosiva appena sfrattata. Un errore burocratico le porta a condividere la stessa casa, e la convivenza si trasforma presto in un confronto serrato fatto di sarcasmo, conflitti, scoperte e tenerezze inattese. Tra litigi sul glitter, confessioni notturne e silenzi condivisi, le due protagoniste scopriranno che sotto le maschere – siano esse fatte di cipria o di rigidità – si nascondono ferite simili, desideri comuni, paure speculari.“Una di troppo” è una commedia contemporanea dal cuore grande, capace di affrontare con grazia temi delicati come la solitudine, l’inclusione, la convivenza e il diritto all’identità. In un mondo che tende a rendere invisibili gli ultimi, le nostre eroine brillano come inchiostro simpatico: si rivelano lentamente, solo a chi sa guardare oltre l’apparenza. Lo spettacolo diventa così un’occasione per riflettere, sorridere e riconoscersi in ciò che spesso si finge di non vedere.

 

Mercoledì 17 giugno ore17.30 | spazio giardino

narrazione per bambini a partire dai 4 anni

Astolfo – Vita da lupo

narrazione per bambini a partire dai 4 anni

con Francesca Grisenti

e Nicholas Forlani alla fisarmonica

Astolfo è un lupo. Ma i lupi non sono tutti uguali. Ogni lupo infatti ha le sue passioni. C’è  chi ama rincorrersi con altri lupi, chi vive per cacciare, chi adora rotolarsi nel fango, e poi.. e poi c’è chi come Astolfo preferisce annusare fiori! Una vera stranezza! Una cosa mai vista! Ma proprio Astolfo con la sua vita speciale ci insegnerà le cose fuori dall’ordinario sono proprio quelle che ci aprono a scoperte tanto nuove e tanto grandi da poter salvare il mondo. Scoperte tanto meravigliose da insegnarci che la bellezza e la ricchezza stanno proprio nella diversità. Basta non addomesticarla. Perché se guardi bene ogni vita da lupo è unica e speciale. Come i lupi. Come noi.

 

ore 20.45 | spazio giardino

 Incontri a tema

Tecla e la cucina.

con Tecla Sozzi

 

ore 21.30 | spazio palco

Teatro 

Lorusso/Macrì

Memori

spettacolo vincitore del bando Cura 2023 e del Premio speciale Ermo Colle 2025

di e con Nicola Lorusso e Giulio Macrì

tecnica Sara Pagani

con il sostegno Risonanze Network, Periferie Artistiche, MiC Direzione Generale dello Spettacolo, Settimo Cielo, Dracma Centro Sperimentale d’Arti Sceniche, Teatro della Caduta e Teatro Erbamil.

Due uomini si ritrovano in una sala d’attesa particolare e iniziano a litigare su chi può pronunciarsi per primo. Sembra solo l’ultima di una lunga serie di litigate: si scopre infatti che i due abitano in questo non-luogo da parecchio tempo. In questo stato di noiosa e sterile inerzia, il litigio diventa paradossalmente l’unico modo per risollevare gli animi. Scopriamo quasi subito che i due sono amici da molto tempo e veniamo a conoscenza di un possibile incidente che li accomuna. La paura di uno spazio ostile e indefinito che li circonda e di una possibile risposta decisiva dall’esterno, mette i personaggi davanti a una resa dei conti. I due uomini vengono catapultati in un possibile giorno del giudizio, in cui immaginano di avere di fronte a sé un dio da cui poter finalmente esigere risposta a tutti gli interrogativi irrisolti delle loro vite. Un viaggio ironico che schiude universi onirici e nostalgici.

 

Giovedì 18 giugno ore 19 | Sala interna | spazio palco

Suoni sul Naviglio…

a cura di Patrizia Mattioli

Viaggio tra elettronica, musiche di scena, suoni, performance

ore 19.00 | Presentazione libro

Altri suoni. Storia nascosta della musica elettronica

a cura di Johanne Merrich in collaborazione con eeviac

Speciale sessione di ascolto di 30/35 minuti che propone musica elettroacustica ed elettronica sperimentale di autori e autrici citati nel libro, accompagnati da visual manipolati in tempo reale che “spiegano” l’ascolto in corso per farsi poi più astratti e “ornamentali”

ore 21.30

L’impero della luce | concerto musica elettronica

Progetto musicale di Johanne Merrich ed eeviac dedicato all’organizzazione dei suoni dei campi elettromagnetici

Grazie al fenomeno dell’induzione elettromagnetica, L’Impero della Luce crea composizioni sperimentali in tempo reale organizzando i suoni dell’elettricità prodotti da oggetti di uso quotidiano, ripercorrendo gli entusiasmi dei primi pionieri che hanno saputo dare voce alla corrente elettrica: Alfred Graham– tra i primi a impiegare il controllo in voltaggio nel 1895 – e William Du Bois Duddell (1899), pioniere delle sonorità dell’Arco Voltaico. La produzione musicale dell’Impero della Luce deriva dal riciclo di tecnologie dismesse – vecchi alimentatori, radio-sveglie, lettori CD, televisori a tubo catodico – e da piccoli dispositivi di uso quotidiano – lampade, ventilatori, spazzolini elettrici; assimila la filosofia di John Cage e della​sperimentazione degli anni Sessanta per esprimere sonorità meditative.

a seguire

Calliope Sounds Memory Concert

Musiche di scena eseguite dal vivo e live Electronics Patrizia Mattioli

Voice Memory Loredana Scianna

 

venerdì 19 giugno ore 18.45 | spazio giardino

incontri poetici

Versi sul Naviglio

conversazioni sulla poesia e le recenti novità editoriali

a cura di Adriano Engelbrecht

Silvia Manzi dialoga con i poeti: Adriano Engelbrecht, Elisa Barbieri, Giancarlo Baroni.

ore 21.30

Cinema | spazio palco

In occasione degli 80 anni della Repubblica Italiana

e del suffragio universale del voto alle donne

C’è ancora domani

regia di Paola Cortellesi (2023)

a cura dell’Associazione Amici della Biblioteca San Leonardo

 

Lunedì 22 giugno ore 21.30 | Teatro | spazio palco

Questa è la mia vita

Tratto da “Gentilissimo sig.dottore, questa è la mia vita” di Adalgisa Conti

Spettacolo vincitore secondo premio Museo Cervi – Festival di Resistenza 2022

con Sandra Soncini

adattamento drammaturgico Carlo Ferrari e Sandra Soncini

musiche di scena Patrizia Mattioli

tecnica e luci Erika Borella regia Carlo Ferrari

produzione Progetti&Teatro/L.O.F.T

Adalgisa Conti aveva 27 anni, si era sposata tre anni prima ed era considerata intelligente ed estrosa. Il ricovero coatto in manicomio era avvenuto perché  “affetta da delirio di persecuzione con tendenza al suicidio”. Nella sua cartella clinica ci sono diverse lettere che rivelano, più di qualsiasi altro documento, quale delitto sia stato consumato sulla mente e sul corpo di questa donna, dotata di qualità non comuni. Questa è la mia vita vuole dare testimonianza del suo vissuto di ragazza, donna e moglie, restituendole quella dignità e quell’amore che avrebbe meritato.

 

Mercoledì 24 giugno ore 20.45| spazio giardino

Tecla e l’arte | incontri a tema

con Tecla Sozzi

ore 21.30 | Teatro | spazio palco

A volo d’angelo

Vincitore di In-box 2026, di “FringeMi Festival”, Milano, 2025 e vincitore “Teatri Riflessi 10” Zafferana Etnea (CT), 2025, Best Dramaturgy Federica Cottini e Best Performer Michelangelo Canzi

testo e regia Federica Cottini

con Michelangelo Canzi

scene Mattia Franco, Alice Capoani

luci Paolo Latini, Simona Ornaghi

produzione Binario Vivo – Teatro Nuovo di Pisa, Teatro della Cooperativa Milano

Crazy Bosnian Guy è una guida turistica e ci accompagna per le strade della sua città, Mostar, nel sud della Bosnia Erzegovina. È un personaggio loquace, sopra le righe: il suo soprannome, se l’è guadagnato sul campo.Mentre il tour procede, veniamo risucchiati nel turbine dei ricordi. Crazy Bosnian guy negli anni Novanta era un ventenne: la guerra nei Balcani è viva nella sua memoria. Ci parla della ricchezza della Jugoslavia di Tito, del crollo della confederazione, dell’avvento di governi instabili, del sentimento jugonostalgico. E della situazione attuale, definita dagli stessi abitanti ‘una polveriera pronta ad esplodere’. Perché interessarci a una storia in apparenza distante da noi? Ricordare, oggi, ha ancora un senso?

Giovedì 25 giugno ore 19 | Teatro d’attore e figura | spazio palco

Pinocchio. Vita e imprese di un burattino

scritto, diretto e interpretato da Francesca Grisenti

e con Davide Zilli (pianoforte e canzoni)

produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri

A fine ‘800 viene pubblicato Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino in cui la mirabile penna di Carlo Collodi, tra mille colpi di scena, narra le peripezie di vita, a volte accidentali, a volte dannose, a volte crudeli, a volte tenerissime, di Pinocchio appunto. Una marionetta animata. Che è molto, molto di più di un semplice pezzo di legno. Molto più di un burattino che vuole diventare bambino, molto di più di un naso che si allunga quando dice le bugie. Perché Pinocchio è un’icona universale è un po’ un pezzettino di ognuno di noi. Che si riscopre ad ogni lettura. Un capolavoro mondiale della letteratura per ragazzi qui riletto e interpretato da Francesca Grisenti accompagnata dalle musiche e dalle canzoni del cantautore Davide Zilli.

Ore 21.30 | spazio giardino

Teatro oracolare – narrazione aperta

FARòFILò

di e con Alessandro Lucci

produzione Omozero

Un mazzo di carte disegnato in estemporanea davanti al teatro o allo spazio scelto prima della serata. Poi nascosto a ridosso dello spazio scenico. Solo se qualcuno del pubblico avrà una domanda forte da chiedere al mazzo di carte si potrà aprire il racconto…TEATRO ORACOLARE… per tutti… anche per chi non ha più domande.

 

Venerdì 26 giugno ore 18.45 | spazio giardino

reading

Sedicianni

Studio sull’adolescenza

di Stefano Manici

Drammaturgia di Archetipi Adolescenziali

a cura di Stefano Manici e LOFT

Un’ azione teatrale che attraversa l’universo adolescenziale attraverso emozioni, immagini, ricordi, poesie, musica e movimento. L’adolescenza è una terra di confine: un tempo sospeso in cui tutto cambia, tutto brucia, tutto sembra definitivo. “Sedicianni” raccoglie frammenti di questa età attraverso una serie di archetipi che ne raccontano le paure, i desideri e le contraddizioni. Dal ricordo dell’infanzia alle inquietudini della crescita, il percorso scenico si sviluppa in quadri autonomi ma profondamente connessi:il cambiamento del corpo e delle emozioni, la ricerca di sé, il vuoto, l’attesa, la solitudine e la nascita dell’immaginazione, l’incontro con il desiderio e la scoperta dell’altro, il confronto con la violenza del mondo e con le proprie fragilità, il dialogo, spesso ironico e conflittuale, tra generazioni, il bisogno di superare i limiti e sperimentare, la trasformazione, l’identità e lo sguardo degli altri, il desiderio di cambiare il mondo e la tensione con l’autorità, ciò che resta, ciò che salva, ciò che illumina. Poesia, monologhi, musica, canto e danza si intrecciano in un racconto corale che non vuole offrire risposte definitive, ma restituire la complessità di un’età capace di contenere entusiasmi e smarrimenti, fragilità e slanci, caos e meraviglia. “Sedicianni” non racconta soltanto gli adolescenti di oggi: parla anche all’eterna adolescenza che ciascuno di noi continua a custodire dentro di sé.

ore 21.30

Cinema | spazio palco

in occasione degli 80 anni della Repubblica Italiana e del suffragio universale del voto alle donne

C’eravamo tanto amati

regia di Ettore Scola (1974)

a cura dell’Associazione Amici della Biblioteca San Leonardo

 

 

Lunedì 29 giugno ore 18.45 | spazio parco

danza

TO PLAY – Movimenti in Fuorigioco | primo studio

Concept Elisa Cuppini

di e con Elisa Cuppini, Marisa Diaz, Chiara Falcone, Francesca Grisenti,

Teresa Morisano, Alessandro Pelosi

Sound Concept Yalica Jo, Andrea Marras, Dario Ricò

produzione L.O.F.T.

Cosa succede quando il gioco si trasforma in atto creativo? To Play abita il parco cittadino per ribaltarne le funzioni: tra danza contemporanea e musica dal vivo, sei aree urbane perdono la loro etichetta sportiva o ludica per farsi "soglie" poetiche. Un’esperienza collettiva site-specific dove il corpo e il suono reinventano la geografia della città, trasformandola in un’emozione condivisa.

ore 21.30 | danza | spazio palco

Appena due

di Lorenzo Covello e Zoé Bernabéu

con il contributo di Noemi Piva
con Lorenzo Covello e Noemi Piva
musiche Stefano Grasso
produzione Sosta Palmizi/PinDoc

Appena due è una lotta costante contro la gravità, una ricerca continua sull’equilibrio e la contaminazione data dall’incontro con l’altro. I pezzi di una sedia disseminati sulla scena tracciano un percorso. Una danza che esplode in un minimo spazio vitale vaticina l’imminente cambiamento. Due personaggi si trovano così immersi in un viaggio alla scoperta di sé e dell’altro attraverso una quotidianità densa e straordinaria fatta dai loro corpi, dai loro gesti e parole. Parole che diventano carne, danza che diventa racconto. Al centro del palco, un tavolo in equilibrio su un solo asse. Il suo oscillare scandisce le loro incertezze e le loro fragilità. Diventa terreno delle loro battaglie e della ricerca di una continua rinascita condotta con la veemenza del gioco e con la tenacia della preghiera.

 

martedì 30 giugno ore 17.30 | spazio giardino

narrazione per bambini a partire dai 4 anni

CHI SI VEDE?!

Conferenza semiseria sulla vista degli animali, aneddoti poetici e informazioni scientifiche

a cura di Silvia Scotti

Un’ottica optometrista, dopo anni di studi dedicate agli umani, si è appassionata alla vista degli animali. Li ha seguiti sul campo, nel loro habitat naturale, collezionando storie e aneddoti che ama raccontare. Se i difetti della vista umana aprono ad altre Possibilità, allora le risorse sensoriali degli animali permettono loro di guidarci in un altro Universo dove l’orientamento o l’equilibrio non dipende dalla vista.

ore 21.30 | spazio palco

Teatro

Come una specie di vertigine

Il nano, Calvino, la libertà

Finalisata premio Ubu come miglior attore

scritto, diretto e interpretato da Mario Perrotta

collaborazione alla regia Paola Roscioli

mashup e musiche originali Marco Mantovani / Mario Perrotta

produzione Permar Compagnia Mario Perrotta, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale

con il contributo di Regione Emilia Romagna

In scena un uomo, o meglio, la sua voce interiore. È la sua anima che fa spettacolo. Tra i tanti abitanti delle pagine dei romanzi di Calvino, è quello meno libero: ha un corpo, una lingua e una mente che non rispondono alla sua urgenza di dire, di agire. Oggi e solo oggi, però, ha deciso di fare spettacolo della sua esistenza, dei suoi pensieri, dei sentimenti che lo agitano. Lui, inchiodato com’è a una croce che non ha voluto, ha deciso di prendersi un’ora d’aria, un’ora e poco più di libertà. E la cerca, la libertà, tra le pagine delle opere del “signor Calvino Italo”, la racconta come sa e come può, la trasforma in versi, in musica, in parabole e collegamenti iperbolici tra un romanzo e l’altro, in canzoni-teatro sarcastiche e frenetiche e improvvisi minuetti intimi, “scalvinando” quelle opere a suo uso e consumo. Il tutto mentre accanto scorre, amaramente ironica, la sua personalissima storia d’amore, una storia impossibile per quel corpo e quella lingua incapaci di parlare.

mercoledì 1 luglio ore 18.45 | spazio giardino

incontri poetici

Versi sul Naviglio

conversazioni sulla poesia e le recenti novità editoriali

a cura di Adriano Engelbrecht

partecipano i poeti dell’antologia “Innesti umani

moderano l’incontro Silvia Manzi, Luca Ariano e Emanuela Rizzo

ore 21.30 | spazio palco

Cinema | spazio palco

in occasione degli 80 anni della Repubblica Italiana e del suffragio universale del voto alle donne

Il portaborse

regia di Daniele Lucchetti (1991)

a cura dell’Associazione Amici della Biblioteca San Leonardo

 

 

Giovedì 2 luglio ore 21.30 | spazio palco

Teatro

Circe, non è più

di e con Franca Tragni

adattamento drammaturgico e regia Carlo Ferrari
musiche
di scena eseguite dal vivo Patrizia Mattioli
tecnica e luci
Erika Borella

produzione Progetti&Teatro / L.O.F.T.

Sazia di vita, Circe dai riccioli belli, Circe delle trasformazioni e degli incantamenti ha rinunciato all’immortalità , desidera perciò raccontare la sua versione dei fatti, di come sono andate veramente le cose quel giorno, sull’isola. Riscrittura non convenzionale della figura mitica, emergerà un punto di vista femminile di contro a un certo “maschilismo editoriale” a cui siamo abituati. La Circe omerica ha sollecitato nei secoli numerose interpretazioni, molte delle quali hanno voluto leggere nel mito un avvertimento contro le malevoli arti della seduzione femminile. Anche in passato erano comparse le prime riscritture in cui Circe non è affatto una maliarda dominatrice di maschi, ma saranno le scrittrici contemporanee a riscattare Circe dalle calunnie della propaganda maschile.

Lunedì 6 luglio ore 21 | spazio palco

concerto

Suoni sul Naviglio

PROB MUSIC

Andrea Azzali – electronics, digital soundscapes, wind instruments, guitar, samples

Giorgio Cantadori – drums, percussion, digital soundscapes, samples

Attraverso l’uso di strumenti analogici e digitali, manipolazioni in tempo reale e momenti di improvvisazione pura, la band crea performance in cui l’ascoltatore è invitato a perdersi: paesaggi sonori frammentati, ritmi liquidi e un’estetica che richiama tanto l’underground britannico degli anni ’70 quanto le sperimentazioni più recenti del glitch e del drone. Il risultato è una musica che non si lascia incasellare, ma che vive di contrasti: caos e silenzio, groove astratto e flusso libero, memoria e disintegrazione.

 

martedì 7 luglio ore 20.45 | spazio giardino

Incontri a tema

Tecla e la danza

con Tecla Sozzi

ore 21.30 | Spazio palco

teatro | debutto

Mamas & Dramas – piccola cronaca di una storia vera

di e con Francesca Grisenti

tecnica e luci Erika Borella

regia Carlo Ferrari

produzione L.O.F.T.

 

Mercoledì 8 luglio ore 21.30

Cinema | spazio palco

in occasione degli 80 anni della Repubblica Italiana e del suffragio universale del voto alle donne

Una vita difficile

regia di Dino Risi (1961)

a cura dell’Associazione Amici della Biblioteca San Leonardo

 

Giovedì 9 luglio ore 21.30 | Teatro | spazio palco

Suoni sul Naviglio

Medusa sounds memory | performance teatro/musica | spazio palco

IV studio per una drammaturgia sonora

progetto e musiche di scena eseguite dal vivo Patrizia Mattioli

voce e azione scenica Elisa Cuppini

tecnica e luci Erika Borella

Produzione L.O.F.T.

 

Venerdì 10 luglio ore 21.30 | Cabaret | spazio palco

U.MANI.TA’

Il cabaret fatto a mano

con Jacopo Tealdi

U.MANI.TÀ è uno spettacolo innovativo e assolutamente originale di Jacopo Tealdi, pioniere del “Teatro Manuale”. Questo genere unico fonde elementi di marionette, narrazione e danza espressiva, il tutto eseguito con la semplice magia delle mani nude. Il titolo stesso dello spettacolo ne riflette l’essenza: dare vita alle mani dell’artista. Tealdi trasforma una cornice luminosa in un palcoscenico, dove le sue due mani diventano un cast di personaggi accattivanti. Attraverso l’intricata coreografia delle sue dita, crea volti, racconta storie e danza con il pubblico. Preparatevi a una serata piena di svolte inaspettate, risate, meraviglia e un tocco di poesia. I personaggi che prendono vita da questa manipolazione dialogano con il pubblico e iniziano un racconto che ci porta a vedere il senso della vita attraverso i loro “occhi” (o meglio dire… pollici!)

 

Ingresso gratuito | offerta libera

Sarà attivo durante le serate lo spazio bar da Glenda.

Direzione artistica L.O.F.T.

Direzione tecnica Erika Borella

collaborazione di Donatello Galloni e Elisabetta Saltari

 

con il contributo del Comune di Parma, RegioneEmilia Romagna,

Fondazione Cariparma, Chiesi, Cooperativa Sociale Proges,

Oiki, Sipi.

In collaborazione con

Officine ON/OFF, Centro Giovani Casa nel Parco, Ecole,

Amici della Biblioteca di San Leonardo, Progetti&Teatro, Ermo Colle

In caso di maltempo saranno comunicate le informazioni relative
allo spazio dove si svolgerà la regolare rappresentazione degli eventi.

Info

L.O.F.T. Libera Organizzazione Forme Teatrali – APS
loftassociazione@gmail.com
www.loftassociazione.it
Tel. 3534426167