Produzioni

LE TRE SORELLE

di Matteo Bacchini
liberamente ispirato a Tre sorelle di Anton Čechov
diretto ed interpretato da Elisa Cuppini, Sandra Soncini e Franca Tragni
musiche di scena Patrizia Mattioli
consulenza artistica Savino Paparella
produzione L.O.F.T. / Progetti&Teatro
fotografie di Anna Campanini

Le tre sorelle sono tre satelliti intorno a un pianeta spento.
Sono tre attrici che attraversano un ponte sul vuoto. Sono tre personaggi con il loro punto di vista sulla vita, ma senza una vita. E allora bisogna mettersi in cammino. Cominciare il viaggio. Pronte?
No. Non lo saremo mai. La Russia è troppo grande da attraversare, soprattutto adesso che la Russia non c’è più.
Le tre sorelle sono tre satelliti intorno a un pianeta che non c’è più. La Russia dello zar e dei suoi elefanti, la Russia della casa nel bosco, la Russia di quando eravamo ragazze e speravamo che… cos’è che speravamo? Le tre sorelle sono tre attrici che attraversano un ponte sul vuoto: e il precipizio è Cechov, quell’opera immensa in cui succede che… cos’è che succede? Le tre sorelle
sono tre personaggi con il loro punto di vista sulla vita, ma senza una vita. E allora bisogna mettersi in cammino. Cominciare il viaggio. Pronte? No, mai. Non lo saremo.

LOFT teatro parma

CIRCE NON E’ PIU’

di e con Franca Tragni
con la partecipazione di Mattia Molini e Sabino Barbieri di Artemis Danza
adattamento drammaturgico e regia Carlo Ferrari
musiche originali composte ed eseguite da Patrizia Mattioli
tecnica e luci Erika Borella

produzione Progetti&Teatro/L.O.F.T

Sazia di vita, Circe dai riccioli belli, Circe delle trasformazioni e degli incantamenti, ha rinunciato all’immortalità. Ormai stanca, vive di ricordi e di suoni. Realtà e fantasia si fondono. Il tempo non ha scalfito il suo spirito.
Desidera perciò raccontare la sua versione dei fatti, di come sono andate veramente le cose quel giorno, sull’isola. Riscrittura non convenzionale della figura mitica, da cui emergerà un punto di vista femminile di contro a un certo “maschilismo editoriale” a cui siamo abituati. La Circe omerica ha sollecitato nei secoli numerose interpretazioni, molte delle quali hanno voluto leggere nel mito un avvertimento contro le malevoli arti della seduzione femminile.

Anche in passato erano comparse le prime riscritture in cui Circe
non è affatto una maliarda dominatrice di maschi, ma saranno le scrittrici contemporanee a riscattare Circe dalle calunnie della propaganda maschile.

QUESTA E’ LA MIA VITA

Tratto da Gentilissimo sig. Dottore questa è la mia vita di Adalgisa Conti
con Sandra Soncini
regia Carlo Ferrari
musiche di scena Patrizia Mattioli
tecnica e luci Erika Borella

produzione Progetti&Teatro/L.O.F.T

Adalgisa Conti aveva 27 anni, si era sposata tre anni prima ed era considerata intelligente ed estrosa.
Il ricovero coatto in manicomio era avvenuto perché “affetta da delirio di persecuzione con tendenza al suicidio”. Nella sua cartella clinica ci sono diverse lettere che rivelano, più di qualsiasi altro documento, quale delitto sia stato consumato sulla mente e sul corpo di questa donna, dotata di qualità non comuni.
Questa è la mia vita vuole dare testimonianza del suo vissuto di ragazza, donna e moglie, restituendole quella dignità e quell’amore che avrebbe meritato.

Spettacolo vincitore del secondo premio Museo Cervi – Teatro della memoria – Festival di Resistenza 2022

LOFT teatro parma

8 NOTE 1/2

Concerto teatrale dedicato a Fellini
di Patrizia Mattioli e L.O.F.T. Orchestra
con la partecipazione straordinaria di Lara Quaglia, acrobata circense
produzione L.O.F.T.

La musica e gli interventi degli artisti di L.O.F.T. a ricordare personaggi e atmosfere felliniane.
Un omaggio ai 100 anni dalla nascita di Federico Fellini.

LOFT 8 NOTE 1/2
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